Crocifisso, questo disturbatore.

Sento da molto tempo parlare di crocifisso nelle scuole; ora stanno andando di moda più i trans, io sono un classicista e quindi mi piace parlare della moda appena passata piuttosto che quella appena giunta.

Bisogna fare chiarezza sulla differenza tra laicità e ateismo. Ho sentito spesso parlare persone che si definivano atei; loro dicevano che era giusto togliere il crocifisso nelle scuole. Vorrei ricordare a tutti (anche a quelli che si definiscono atei) che l’ateo non si pone nemmeno il problema del crocifisso poichè la sua idea di non esistenza di Dio è alla pari dell’idea di ogni altro credente di diversa religione che non potrebbe imporre il suo simbolo religioso nelle scuole considerato il numero di simboli e di religioni nel Mondo; questo perchè il non simbolo è il simbolo dell’ateo. Detto questo possiamo invece parlare del laico. Il laico non deve indignarsi della presenza o meno del crocifisso e tantomeno deve indignarsi del gesto di levarlo o metterlo, il laico è colui che si dovrebbe indignare della reazione sociale nata dalla richiesta di levare il crocifisso. Questo perchè la laicità è un senso politico e sociale molto alto e forse più fine delle ideologie di molte correnti politiche. Il nostro Paese non è laico già solo per il fatto dimostrato del dibattito che si è acceso sul crocifisso; un Paese laico non dovrebbe avere alcuna reazione sociale ad una richiesta di rimozione del crocifisso poichè non cambierebbe nulla per un Paese che ha radici e cultura Cristiana che non si rimuove togliendo un simbolo da un muro.

A mio avviso la laicità di uno Stato è la rappresentazione più pura della sua democrazia sociale, della sua evoluzione morale e della sua vicinanza all’efficienza pubblica.

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Non c’è posto per tutta la giustizia

Non c’è posto per tutta la giustizia perchè viviamo in un Paese dove le leggi sono solo una nuvola astratta che, con i giusti strumenti, si può far diramare o aggirare;

Non c’è posto per tutta la giustizia perchè siamo l’unico Paese a proporre decreti che invece di indirizzare più fondi nel settore della giustizia, creiamo l’istituzione della prescrizione del processo, cosa che penso persino nelle più forti dittature suonerebbe poco giusta..;

Non c’è posto per tutta la giustizia perchè la giustizia di alcuni non corrisponde a quella di altri, perchè quando l’idea di giustizia non è uguale per tutti, allora la giustizia è morta poichè ha perso il requisito di unicità e universalità che in uno stato di diritto possiede.

Nota: per chi non lo sapesse (semplifico moltissimo), esistono due tipi di prescrizione, o meglio: si possono prescrivere i reati, o le pene. Nel caso in cui una persona commette un reato ma viene “beccato” troppo tardi, il reato è prescritto e non può essere giudicato; oppure se viene giudicato e passa troppo tempo da quando è stato dichiarato colpevole a quando viene applicata la pena (per vari motivi, compresa la fuga all’estero) la pena si prescrive. Con questa riforma si aggiunge la prescrizione dei processi: se un processo dura più di due anni (per grado), questo per legge finisce!! E la norma che si vuole far passare è retroattiva quindi questo significa che quando entra in vigore la legge, tutti i processi che quella mattina vanno avanti da più di due anni termineranno d’ufficio senza condannati e risarciti!

 

La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannica. Incapaci di fare forte ciò che è giusto, abbiamo fatto giusto ciò che è forte.

Blaise Pascal

Fate la vostra scelta

Prego, fate la vostra scelta. A volte il sistema operativo mostra molto della personalità di chi lo utilizza!

“Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso, quello mi interessa.”

Steve Jobs